50 anni museo

Dalla Villa al Museo

Il Museo Guttuso nasce nelle sale di Villa Cattolica, residenza suburbana di Francesco Bonanno del Bosco, principe di Cattolica, che, nel 1726, ne affida i lavori di trasformazione – da baglio a villa – agli architetti Giuseppe Musso e Giuseppe Diamante.

Durante la prima metà del XX secolo, i corpi bassi della villa sono impiegati allo svolgimento di attività commerciali. Tali attività si protraggono sino al 1973, anno in cui ha inizio il lungo processo di trasformazione dell’edificio in museo. L’amministrazione comunale di Bagheria, infatti, decide di affittare il piano nobile della villa e di trasformarlo nella sede della civica «Galleria d’arte moderna e contemporanea».

La decisione di mutare la destinazione di questo spazio, tramite un atto dalla valenza culturale così specifica, non lascia indifferente il pittore bagherese Renato Guttuso, che decide, sin dall’inizio, di volere essere coinvolto in questa importante iniziativa attraverso la donazione di alcune opere, da lui eseguite, o facenti parte della sua collezione.

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Il Museo Guttuso come mai prima d'ora

Le opere della collezione permanente rappresentano un nucleo composito che testimonia la varietà e la complessità della cultura figurativa siciliana del XIX e XX e inizio del XXI secolo. All’interno del percorso espositivo, il dato cronologico è solo il punto di partenza di una narrazione che trascende i limiti temporali.

Ogni opera intrattiene una relazione tanto con i lavori della collezione del museo, quanto con i fenomeni artistici di portata più estesa, verificatasi negli stessi anni in Italia e all’estero. L’allestimento traccia una linea, che, seppur non mantiene sempre un andamento retto, ricostruisce il percorso, fatto di precorrimenti e, talvolta ritorni, seguito dagli artisti nati in Sicilia, o lì approdati, per ragioni biografiche e artistiche.

Con l’apertura del nuovo allestimento si coglie l’occasione per rilanciare l’interesse dell’ormai consolidato pubblico di visitatori e di studiosi, proponendo una più articolata ristrutturazione del preesistente percorso museale.

All’identità marcatamente siciliana del Museo, testimoniata dal realismo inequivocabile di Renato Guttuso e il rapporto fortemente legato al suo tempo storico, le scelte operate dal Museo, sin dai suoi esordi, hanno voluto accogliere altro aprendosi al territorio e alle singole opere, raccontando storie completamente diverse ma coralmente volte al destino comune dell’Arte.

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Le nuove donazioni

In occasione della celebrazione del 50° dalla nascita del Museo, ulteriori donazioni e comodati hanno arricchito le collezioni all’interno di Villa Cattolica, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale, in particolare quello contemporaneo, tenendo conto di quelle presenze le cui assordanti assenze non avevano offerto la possibilità di quella molteplicità creativa che interagisce con il tessuto culturale della città e del suo hinterland.

Oltre 25 tra donatori ed artisti, più di 190 opere tra cui: Giuseppe Agnello, Ilaria e Salvatore Caputo, Francesco Domilici, Anna Fici, Salvatore Rizzuti, Turi sottile e molti altri ancora.

Ad ampliare la sezione dedicata alla Pittura di carretto troviamo la collezione Daneu Tschinke, donata da Anna e Vincenzo Tschinke.

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Esplora un mondo di arte e cultura

L’arte contemporanea rappresenta un processo in costante evoluzione, riflettendo le sfide e le prospettive della società moderna.

Il Museo ospitato in Villa Cattolica, nato per volontà di Renato Guttuso, accoglie al piano terra la grafica, al piano nobile del corpo della fabbrica una parte significativa della collezione Guttuso, e al secondo piano le opere delle donazioni passate e presenti.

Ti invitiamo a esplorare questo spazio dedicato all’arte contemporanea e alla creatività degli artisti siciliani. Vieni a scoprire le opere che raccontano storie, emozioni e visioni uniche. Immergiti in un’esperienza culturale indimenticabile. 

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